La salute in volo
Sebbene viaggiare in aereo non presenti particolari conseguenze per la salute dei passeggeri, viaggi prolungati e numerose ore trascorse a bordo possono creare piccoli ma spiacevoli disturbi.
Pertanto si rendono necessarie alcune specifiche precauzioni per contrastare fastidi e inconvenienti.
Tra i disturbi più frequenti c’è sicuramente il jet leg, avvero la difficoltà di adeguarsi al nuovo ritmo sonno veglia dopo un cambio di fuso orario.
Se si viaggia verso est il fenomeno è più intenso che viaggiando verso ovest e il disagio richiede tempi maggiori di smaltimento. Tipiche manifestazioni sono un senso generale di spossatezze e l’inappetenza.
Per contrastare il disturbo, il consiglio è di agire in anticipo. Circa una settimana prima cercate di intervenire sui vostri ritmi sonno veglia e anticipate, (se volate verso est), o posticipate (ve andate verso ovest), l’ora del sonno e del risveglio.
Alcuni medici consigliano di assumere della melatonina, ma non tutti concordano.
Altri problemi possono essere causati dalle condizioni “climatiche” tipiche dell’aereo. Dalla pressurizzazione, all’aria condizionate, alla minore disponibilità di ossigeno. Il rischio maggiore è quello della disidratazione. Per contrastare l’aria secca, non sarà superflua una cospicua dose di crema idratante coadiuvata dall’assunzione costante di liquidi, in quantità generose.
La costrizione all’immobilità prolungata può nuocere la circolazione. Anche in questo caso si può intervenire cercando di eseguire piccoli movimenti di rotazione del capo, dei polsi e delle caviglie. Infine, meglio rinunciare alle lenti a contatto che a causa del clima secco risultano piuttosto fastidiose.
Con questi semplici accorgimenti il viaggio sarà più sicuro e confortevole, durante e dopo il volo.
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